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La notte di Pasolini

LA NOTTE DI PASOLINI

APERITIVO – PROIEZIONE – CONCERTO – POESIE – DJSET

COMUNICHIAMO I NOSTRI EVENTI ALL’ULTIMO MINUTO CONVINTI CHE GLI INVITI ARRIVERANNO SEMPRE A CHI NON PUO’ MANCARE.

R.S.V.P. COMPILA IL SEGUENTE FORM PER CONFERMARE LA TUA PRESENZA GIOVEDI e/o PER ESSERE INFORMATO/A SUL PROSSIMO EVENTO

GIOVEDI 6 SETTEMBRE – PASOLINI SOCIAL PARTY

( clicca QUI per l’evento facebook )

Giovedi 6 Settembre Cinematic Folks & Parterre – Farnesina Social Garden dedicano la serata al più frainteso e grande poeta contemporaneo italiano.
► 19:00 aperitivo anni 60 con i più grandi successi della musica italiana
► 20:30 presentazione di Maledetti & anomali – Pier Paolo Pasolini (Lithos, 2018) a cura del prof di Storia del Cinema della Sapienza Maurizio De Benedictis insieme al prof. Francesco Iezzi
► 21:00 proiezione del film ACCATTONE di Pier Paolo Pasolini (Italia 1961 – 116′) – Posti a sedere non prenotabili.
‘Accattone’ è il soprannome di un ragazzo nullafacente, uno dei tanti che in quegli anni vivevano nelle borgate romane arrabattandosi e sfruttando…
► 23:00 Emilio Stella #live “Tutte le strade portano ar core”
Un cantautore, un attore e un poeta, danno vita ad un viaggio tra teatro e musica che parte dalle case popolari e arriva al centro della città. Un affresco neorealista sulla Roma di oggi. Con le canzoni di Emilio Stella, le poesie de Er Pinto e l’ interpretazione di Ariele Vincenti.
► Dalla mezzanotte: selezioni musicali 60s/70s

~ Ingresso gratuito ~ Conferma la tua presenza al link: https://www.facebook.com/events/901826933343589/

Parterre – Farnesina Social Garden
Viale Antonino di San Giuliano angolo via Mario Toscano (Ponte Milvio)

“Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.” Pier Paolo Pasolini (PPP)
La malinconia se la portava addosso come un profumo mentre scandalizzava la borghesia italiana tutta, combattendo a mani nude contro il Potere. Il più lucido interprete della modernizzazione e del mutamento antropologico della società italiana. Il mito del XX secolo passato per scrittore di sinistra solo perché aveva preso come sfondo dei suoi racconti la gente delle borgate, ragazzi di vita cresciuti all’università della strada. Ma lui lo aveva fatto per dei gusti e dei motivi del tutto personali, non perché volesse essere un difensore del proletariato, non per una scelta politica. Non c’entrava assolutamente nulla. Lui voleva fotografare l’Italia di quel tempo, povera, freghereccia e rampante. Voleva narrare squarci e situazioni assolutamente vere, raccontare l’arte dell’arrangiarsi, le risse e i tafferugli che animavano le strade. La sinistra stessa del tempo lo considerava spesso un traditore dell’ideologia socialista perché a lui interessava solo parlare delle cose così come stavano e lo spettatore senza preconcetti ne concludeva che in effetti di pura poesia si trattava.

“Solo l’amare, solo il conoscere conta,
non l’aver amato,
non l’aver conosciuto.”

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